Il teatro ci apre la porta alla moltitudine, perché l'io non esiste: siamo tutti abitati da milioni di personaggi. Ed è una libertà che va scoperta, alimentata ed educata. Il teatro può essere un "catalogo" di umani, di bellezze e crudeltà, vizi e virtù, ragioni e sentimenti.

In fondo, siamo tutti animali strani, complessi, capaci di conquistare il mondo ma anche di perderci in un bicchiere d'acqua.